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"Child of Light": Una fiaba affascinante.

Benvenuti in questo nuovo capitolo della rubrica "Videogiochi consigliati", rubrica dove vi consiglierò vari giochi, per lo più poco conosciuti, che sono riusciti ad impressionarmi già dalle prime ore di gioco. Da notare che ogni episodio potrebbe essere diviso in più parti: una parte iniziale dove vi espongo le mie considerazioni "a caldo", ed una seconda dove vi espongo le mie considerazioni finali a gioco concluso. In questo modo spero vivamente di riuscire a farvi scoprire qualche titolo interessante.

Ecco a voi Child of Light.
Child of Light è un gioco action RPG sviluppato dalla Ubisoft. Ambientato nell'Austria del 1895, la nostra protagonista, la piccola principessa Aurora, cadrà in un profondo sonno che la proietterà nel magico mondo di Lemuria. Il nuovo mondo però è avvolto dalle forze del male. Umbra, la regina della notte, ha sottratto il sole, le stelle e la luna in queste terre e la piccola Aurora dovrà ritrovarli per salvare Lemuria e ritornare nel suo mondo.


Child of Light, seppur presentando una trama molto semplice e anche abbastanza prevedibile nel suo svolgimento, possiede uno stile di narrazione particolare e affascinante. Ogni discorso e ogni voce narrante sono stati scritti e doppiati in rima dando l'impressione di raccontare una vera e propria fiaba, riuscendo ad affascinare il videogiocatore senza dare mai la sensazione di assistere ad una narrazione infantile. Particolarità interessante è che nonostante il gioco sia stato localizzato in italiano ogni discorso risulta essere corretto e soprattutto funzionante, cosa non così scontata considerando il tipo di narrazione utilizzata.
Passiamo ora alle caratteristiche più "tecniche" del gioco.
Uno nota di merito va fatta ai produttori che hanno quasi interamente disegnato a mano tutti i disegni del gioco garantendo un impatto grafico davvero piacevole che grazie anche alle deliziose musiche riescono a rendere perfettamente l'idea di un mondo magico. Particolarmente interessanti sono anche i personaggi che troveremo nel corso del gioco, infatti presentano un design particolare ma molto bello da vedere. Gli stessi produttori hanno ammesso che si sono ispirati ai disegni dello Studio Ghibli e di Yoshitaka Amano (illustratore di Final Fantasy) quindi potete ben capire quanto siano interessanti paesaggi e personaggi del gioco.

Ma passiamo a ciò che più vi interessa: Il gameplay!
Il gioco presenta una grafica in 2D delle più classiche, quindi è facile intuire le movenze del personaggio, il tutto però è arricchito da alcuni elementi piuttosto interessanti. Partiamo dal primo: Igniculus. Igniculus è il primo personaggio che incontreremo nel gioco e non è altro che una piccola lucciola che aiuterà Aurora nel corso del gioco. Al di fuori degli scontri la piccola lucciola sarà utile per recuperare oggetti dove Aurora non potrebbe arrivare, potremmo sfruttarlo per illuminare cunicoli bui o scoprire alcuni passaggi "segreti", il tutto controllando contemporaneamente sia lui che la piccola principessa.
L'altro elemento interessante è la capacità di volare. Dopo non molti minuti di gioco Aurora acquisterà l'abilità di volare che apparentemente sembra "poca roba" ma effettivamente ci offre la possibilità di esplorare in lungo e in largo l'intera mappa rendendo non così visibile la strada principale da percorrere, infatti numerose saranno le vie alternative che si pareranno davanti a noi che ci consentiranno di trovare forzieri o elementi utili per potenziare le nostre statistiche.
Ed eccoci infine al sistema di combattimento, quello che, secondo me, è il punto forte del gioco. Il combattimento si sviluppa in turni ma ogni possibile attacco (amico o nemico) è determinato da una linea del tempo: La linea del tempo è formata per i tre quarti da una parte grigia (che corrisponde all'attesa del personaggio) e la restante parte colorata in rosso (che corrisponde alla fase d'azione). Nel momento in cui giungiamo nella zona rossa abbiamo la possibilità di scegliere il nostro attacco e in base al tipo di attacco giungere più o meno velocemente alla fine della zona rossa (momento in cui viene eseguito l'attacco). Se un nemico o anche un nostro personaggio viene attaccato nel momento in cui si trova nella zona rossa esso retrocederà nella zona grigia quindi bisogna fare molta attenzione a chi attacchiamo e quale tipo di attacco utilizziamo. I nemici, durante il duello, potranno essere rallentati attraverso l'utilizzo di abilità (che si apprendono con l'utilizzo dei punti abilità guadagnati con l'avanzamento di livello) o sfruttando Igniculus che allo stesso tempo può curare un personaggio alleato, almeno finché ha energia a disposizione, se dovesse finire bisogna sfruttare alcuni elementi presenti nella schermata di battaglia per recuperarla. Insomma, un sistema di combattimento particolare a cui dovremo prestare molta attenzione per non soccombere. 
Dunque, questo è Child of Light, un gioco affascinante nella sua narrazione e particolarmente interessante nel suo gameplay, soprattutto nel suo sistema di combattimento, con una grafica degna di nota e un comparto sonoro molto piacevole. Offre un'esperienza di gioco gradevole e, sotto alcuni punti di vista, anche innovativa. Il mio consiglio ovviamente è sempre il solito, provate questo il gioco e vi assicuro che non ve ne pentirete.


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