"Shadow tactics: blades of the Shogun: RTS IS NOT DEAD! - La tomba per le lucciole

"Shadow tactics: blades of the Shogun: RTS IS NOT DEAD!


Il 6 Dicembre 2016 Mimimi Productions tira fuori Shadow tactics: blades of the Shogun, un videogioco di tattica stealth in tempo reale - genere che praticamente più non esiste nel panorama videoludico mondiale - il quale si pone come una vera e propria perla per via delle sue strutture perfette e per il suo level design eccezionale.

La trama è la più semplice del mondo: nel periodo Edo 5 guerrieri vengono assoldati dallo Shogun per gestire rivolte, ribellioni e complotti. Nulla di più e nulla di meno. La storia del videogioco è una semplice colonna vertebrale che tiene insieme gli snodi della storia e l'entrata in scena dei diversi personaggi che, ovviamente, non sono tutti disponibili già dalle prime missioni. Non vi sono particolari plot twist oppure momenti di pura narrativa, in qualche maniera anche solo degni di nota.

Ciò che compensa la mancanza di un comparto narrativo solido è la prepotenza con cui il gameplay si impone sul giocatore, portandolo a dedicare ore ed ore ad una sola missione, costringendolo ad attivare quanto più possibile il cervello per poter gestire delle situazioni che, grazie ad un level design incredibile, sono veramente difficili da districare e che porteranno sullo schermo la scritta "Game over" decine di volte. 


Urge soffermarsi sul level design di questo videogioco che è, a mio avviso, il punto forte - oserei dire fortissimo - del titolo.
Shadow tactics: blades of the Shogun costruisce dei livelli fatti per essere estremamente complicati seppur non "sleali", in quanto tutto ciò che viene messo davanti al videogiocatore non da mai la sensazione di essere costruito per essere sadicamente impossibile da oltrepassare: semplicemente realistico. 
Se ci si cala nel contesto, infatti, non è difficile concepire tranquillamente che le disposizioni dei nemici sono funzionali al fatto che essi "in teoria" sono in quella posizione proprio perché difendono qualcosa. A ciò si aggiungono vari elementi ambientali che aprono diverse porte al gameplay essendo utilizzabili a proprio vantaggio seppur concepiti per "disturbare" il videogiocatore.


Ognuno dei cinque personaggi utilizzabili nel corso della storia (solo in pochissime missioni saranno utilizzabili tutti contemporaneamente, in quanto li si incontrerà con l'avanzare del gioco) possiede diverse abilità che saranno indispensabili per poter portare a termine la missione assegnata: dunque mai si potrà arrivare a concludere l'incarico senza il contributo e la cooperazione dei due personaggi, che potranno in alcune situazioni agire contemporaneamente attraverso una funzione che permette al giocatore di "programmare" delle azioni che devono essere oculatamente gestite in quanto è necessario tenere ben presente la velocità di movimento di ogni personaggio, la sua distanza dal punto prefissato, la posizione ed il movimento degli avversari. Insomma, una funzione da utilizzare solo dopo un accurato ragionamento.

In conclusione Shadow tactics: blades of the Shogun è un videogioco che piacerà a tutti gli amanti degli strategici in prima persona, facendo passare loro parecchie ore di gioco senza mai un secondo di noia e con stratagemmi sempre originali.

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