[RECENSIONE] "Call of Juárez: gunslinger": la leggenda del west. - La tomba per le lucciole

[RECENSIONE] "Call of Juárez: gunslinger": la leggenda del west.


Call of Juárez: gunslinger, sparatutto in prima persona a tema western sviluppato dalla Techland e pubblicato nel 2013. Un classico FPS, ma chissà perché riesce ad intrattenere meglio di molti altri.

Silas Graves, leggendario cacciatore di taglie, sarà il protagonista della nostra storia. Entrato in un saloon e riconosciuto da alcune persone, in cambio di qualche bevuta inizierà a raccontare le sue avventure. Tra pericoli, innumerevoli peripezie e situazioni vicine all'inverosimile intratterrà i clienti del saloon sfatando anche qualche mito sulla sua storia.
Noi videogiocatori avremo "l'onore" di vivere in prima persona le sue avventure affrontando in tempo reale gli innumerevoli pericoli.


Storia interessante e molto affascinante quella che verrà raccontata, ma purtroppo, spesso e volentieri, la narrazione viene portata avanti durante il gameplay e considerando la mancanza del doppiaggio in Italiano non saranno poche le persone ad aver difficoltà nel seguirla. Poche infatti sono le situazioni di relativa calma in cui possiamo soffermarci a leggere ciò che il personaggio sta raccontando, ma nonostante tutto riesce a farsi apprezzare anche così.




Prima di iniziare a recensire giochi mi ero ripromesso di recensire un gioco sparatutto solo se questo avesse presentato delle caratteristiche davvero uniche. Bene, sappiate che Call of Juarez: gunslinger, nella sua struttura, probabilmente non ha nulla di unico, però per qualche strana ragione ho provato grande piacere nel giocarlo.

Come ho detto dunque, nulla di innovativo: Abbiamo la possibilità di imbracciare armi a due mani come i fucili, utilizzare armi ad una mano(le più classiche pistole utilizzate nel mondo western), due armi contemporaneamente o, in particolari situazioni, gli esplosivi. Innumerevoli sono gli avversari da affrontare in ogni area di gioco e questo è un elemento che stimola molto a dare sempre il meglio di noi stessi cercando di essere rapidi e precisi, anche per evitare di finire ben presto le munizioni.  

Il gameplay è arricchito da alcuni dettagli particolari come ad esempio la modalità concentrazione che per un breve periodo di tempo rallenta i nemici e li evidenzia in modo tale da aver la possibilità di metterne al tappeto un buon numero in un tempo brevissimo. Altra particolarità aggiunta è la possibilità di evitare un colpo mortale, che effettivamente non è un elemento particolarmente interessante dal momento che in molti casi ci consente di sopravvivere in condizione estreme, ma d'altro canto in questa maniera abbiamo la possibilità di continuare ininterrottamente (o quasi) la nostra avventura.
Da segnalare invece è il forte legame fra storia raccontata e gameplay. Ci imbatteremo infatti in momenti in cui saremo completamente accerchiati e senza via di scampo, ma, al momento opportuno, il buon vecchio Silas si ricorderà di una particolare via presente in quell'area e d'improvviso questa comparirà dal nulla ridisegnando l'area circostante. La narrazione però potrà influire anche su altri elementi, come ad esempio i proiettili a nostra disposizione o il numero di nemici. Insomma, un particolare espediente che ribalterà completamente la situazione.

Ultimo elemento, ma non meno importante, sono i duelli in vero stile wester. Avremo l'opportunità di fronteggiare alcune "boss fight" dove lo scopo sarà quello di afferrare il prima possibile, ma soprattutto al momento opportuno, la nostra pistola e sparare al nostro avversario. Attenzione: sembra semplice, ma non sempre sarà così!



Per quanto concerne l'aspetto grafico bisogna dire che non è nulla di eccezionale. Le ambientazioni sono indubbiamente ben curate, così come altri dettagli, ma nulla che lascia gridare al miracolo. Da apprezzare però l'utilizzo della cel-shading che riesce a donare un tocco "artistico" alla grafica.
Molto intriganti invece sono i disegni che accompagneranno la narrazione di Silas al di fuori del gameplay, o i disegni che caratterizzano le "boss fight". Delle piccole perle che arricchiscono piacevolmente il gioco.

Come dicevo all'inizio Call of Juárez: gunslinger non è nulla di eccezionale, ma vorrei comunque invitarvi a provarlo. Sarà forse l'ambientazione western che molto poco spesso si vede nei giochi, ma posso assicurarvi con assoluta certezza che il gioco vi intratterrà e vi farà divertire. In fondo non è questo che cerchiamo da un videogioco?


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