[RECENSIONE] "Inside": Riuscite a capire il silenzio? - La tomba per le lucciole

[RECENSIONE] "Inside": Riuscite a capire il silenzio?

Benvenuti in questo nuovo capitolo della rubrica "Videogiochi consigliati", rubrica dove vi consiglierò vari giochi, per lo più poco conosciuti, che sono riusciti ad impressionarmi già dalle prime ore di gioco. Da notare che ogni episodio potrebbe essere diviso in più parti: una parte iniziale dove vi espongo le mie considerazione "a caldo", ed una seconda dove vi espongo le mie considerazioni finali a gioco concluso.In questo modo spero vivamente di riuscire a farvi scoprire qualche titolo interessante.

Quest'oggi parleremo di Inside.



Inside è un platform\puzzle game creato e pubblicato dallo studio indipendente Playdead.
Il gioco, fin dai primissimi minuti, si dimostra essere molto misterioso. Si parte con un inizio che oserei definire in "medias-res", il giocatore infatti, viene direttamente catapultato nel bel mezzo della storia, senza nessuna spiegazione e senza nessuna immagine che possa far comprendere qualcosa. L'impatto però, risulta molto suggestivo. Ci si ritrova in un'enorme foresta caratterizzata da una profondità di campo davvero impressionante tanto da riuscir a creare anche un certo timore nel giocatore dovuto anche ai colori molto cupi che caratterizzeranno l'intero gioco, inoltre, nelle ambientazioni successive, grazie alla profondità di campo e a strutture architettoniche immense, il protagonista, un semplice bambino, risulterà essere quasi "microscopico".
Altra caratteristica che colpisce subito è il silenzio. Ma non stiamo parlando di un silenzio simile a quello che caratterizzò Ori and the blind forest (Se ancora non lo avete fatto, vi invito a leggere l'articolo su Ori) ma di un silenzio assoluto. Nessuna parola, nessuna musica, nessuna voce narrante, solo suoni naturali: Rumore dei passi, oggetti in movimento, vento ecc... In questo mondo così cupo, silenzioso e misterioso, il giocatore cercherà di riuscir a carpire ogni piccolo dettaglio, ogni piccolo frammento in grado di svelare il mistero che si cela dietro la storia di questo bambino e di questo mondo così particolare. Badate bene, non sarà un compito semplice: Numerose saranno le idee che si verranno a formare e ogni nuovo elemento tante idee distruggerà quante di nuove ne creerà.



Il velo di mistero che caratterizza il gioco però, avvolge anche lo stesso gameplay. Ebbene si, ogni tasto, ogni possibile azione, deve essere scoperta dal giocatore e questo è un fattore veramente intrigante anche perché non basta capire cosa poter fare, bisogna anche capire come utilizzare questi determinati elementi per risolvere i numerosi enigmi che si presenteranno.

Intrigante, misterioso, particolare: questo è Inside. Pertanto il mio consiglio è di provarlo, fare questa esperienza perché ne vale veramente la pena e dubito fortemente che ne rimarrete delusi.

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