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"Borderlands 2": un videogioco politicamente (s)corretto.

Benvenuti in questo nuovo capitolo della rubrica "Videogiochi consigliati", rubrica dove vi consiglierò vari giochi, per lo più poco conosciuti, che sono riusciti ad impressionarmi già dalle prime ore di gioco. Da notare che ogni episodio potrebbe essere diviso in più parti: una parte iniziale dove vi espongo le mie considerazioni "a caldo", ed una seconda dove vi espongo le mie considerazioni finali a gioco concluso. In questo modo spero vivamente di riuscire a farvi scoprire qualche titolo interessante.

Oggi parleremo di Borderlands 2

Parlare di questo gioco è un po' come sviscerare tutte le sfumature dell'ignoranza umana. L'ignoranza più pura. Quella stupenda, quella che distrugge qualsiasi cardine convenzionale e tira fuori tutta la propria sensibilità senza alcun vincolo. Borderlands 2 è proprio questo. Un gioco estremamente ignorante, "nel senso che ignora"(semicit.) di essere un semplice gioco di ruolo sparatutto in prima persona, tirando fuori, attraverso una scelta grafica stilizzata e caricaturale, una storia e dei personaggi incredibilmente politicamente s-corretti.

Partiamo dal gameplay e dalle meccaniche di gioco, che non sono di certo innovative, trattandosi di un semplice sparatutto in prima persona, contornato da comuni elementi quali headshots, semplici attacchi corpo a corpo e abilità speciali a seconda della classe(ricordiamo che è un RPG). A questo si aggiunge un contatore di danno che segnala i punti vita sottratti ai nemici a seconda della zona colpita(da sottolineare che ogni razza di avversario presente nel gioco avrà punti deboli dislocati in zone diverse del corpo).

Cosa c'è dunque di originale e peculiare in un gioco il cui gameplay e meccaniche di gioco non brillano certo per unicità? 
Partiamo dal comparto grafico, estremamente cartoonesco, che conferisce al videogioco un'atmosfera che decisamente non si prende sul serio, i quali personaggi possono essere caratterizzati e caricati a seconda delle loro sfaccettature psicologiche. Non ci si attiene a nessun canone preciso, facendoci incontrare personaggi enormi, minuscoli, sproporzionati, esseri dalle forme più strampalate, che, seppur minacciosi nella sostanza, non lo sono nella forma. 
Una grafica di questo tipo è essenziale per poter sfruttare ingenti quantità di sangue schizzati dai crani dei nemici, battute estremamente scorrette, a sfondo sessuale e politico, e movenze innaturali che creeranno un ambiente molto divertente e adrenalinico.

Il videogioco gode di una lunghezza sopra la media, aiutato dalla grande mole di missioni secondarie che terranno occupati per diverse ore di gioco, incentivate da premi spesso di qualità che stuzzicheranno la curiosità dei giocatori più interessati.
E' vero, ci sono situazioni che periodicamente risulteranno ripetitive, data la grande quantità di nemici che, ovviamente, in un gioco così lungo, non può che soffrire della non adeguata varietà di razze e creature presenti nel gioco. Intendiamoci, ci sono davvero centinaia di esseri diversi da fare in mille pezzi, ma la loro presenza tornerà spesso se si affrontano diverse missioni secondarie inerenti ad una determinata parte della campagna. 

Passiamo ora a quello che probabilmente è il più grande pregio di questo Borderlands 2: la quantità delle armi disponibili nel videogioco.

Ci sono centinaia e centinaia di armi diverse, dislocate in ogni angolo della mappa e tenute dai nemici che le lasceranno cadere una volta morti. Il giocatore(me compreso) si troverà a cambiare assetto(che ad un certo punto del gioco arriverà a rendere equipaggiabili 4 armi) ogni quarto d'ora, incentivato dalla mole impressionante di pistole, fucili, lanciarazzi, mitragliatrici, granate, scudi e abilità speciali con altrettante centinaia di caratteristiche diverse. Ci si troverà a provare assetti nuovi, a cercare di aprire porte sigillate contenenti casse di armi, uccidere nemici su nemici sperando che lascino cadere qualche arma interessante. Insomma, un grandissimo incentivo all'esplorazione e all'aumento del livello, con la quale si godrà man mano di nuove abilità legate alla classe del personaggio scelto all'inizio del gioco. 

Il gioco è molto veloce, riprendendo appunto quell'impostazione cartoonesca di cui parlavo sopra, accelerando i movimenti dei corpi e stimolando la nostra crescita di riflessi e precisione. Le aree di gioco molto variegate inoltre consentiranno di agire nei modi più disparati, fornendo postazioni rialzate, sotterranee, appigli, scudi naturali ed elementi dell'area che potranno essere sfruttate a proprio vantaggio.

Le boss fight sono spesso e volentieri particolarmente complicate(in senso negativo), strutturate sempre con uno stile boss+minions che ad una prima run risulteranno molto fastidiose, in quanto quasi sempre sbilanciate a sfavore del personaggio che sarà costretto a morire più volte e ad aumentare di livello per migliorare le proprie statistiche. C'è da dire inoltre che certe battaglie non sono permissive per quel che riguarda i punti vitali dei nemici e l'output di danno, ma sono comunque sempre gestibili per chi ha giocato altre volte il videogioco o per chi ha fallito svariate volte.


Sostanzialmente Borderlands 2 è un videogioco dove le abilità del giocatore sono essenziali, in quanto non potrà fregiarsi di armi con qualità spropositate(in quanto ben disposte nella campagna), ma dovrà adoperarsi per poter sfruttare a pieno il proprio stile di gioco e l'assetto delle armi che avrà costruito nel corso del gioco. Indubbiamente ci sono determinate strategie che sono efficaci più di altre contro determinati avversari, ma tutto sarà legato inscindibilmente alle abilità del giocatore.

Il giocatore sarà inoltre accompagnato dal "commento" audio dei diversi personaggi che comunicheranno attraverso delle ricetrasmittenti, che spesso e volentieri si abbandoneranno a commenti di cattivo gusto sul nostro operato, e a critiche volte ai più disparati ambiti. Un contributo grandissimo all'atmosfera del gioco, che ne giova immensamente 

Purtroppo il gioco presenta alcuni difetti di costruzione dell'ambiente che spesso porteranno il giocatore a trovarsi bloccato in fessure, precipizi e strettoie, che interromperanno l'azione e lo lasceranno in balia dei nemici(mi è capitato di dover riavviare in qualche occasione).
Inoltre qualche bug qua e là darà fastidio senza mai essere particolarmente disturbante per l'azione.

In conclusione, Borderlands 2 è un videogioco che crea dipendenza, che mantiene incollati allo schermo del pc per tantissime ore, offrendo una vasta gamma di elementi e ramificazioni che potranno essere gestiti dal giocatore nel modo che più ritiene adatto. 
La sua struttura porta ad un costante cambio di strategia, data la vastissima mole di oggetti che possono potenzialmente comporre la figura del personaggio principale, che inevitabilmente spingerà il giocatore a spostarsi da una parte all'altra del grande "catalogo" di armi, costumi e abilità che il prodotto offre. Un videogioco immenso.

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