[PARLIAMO DI CINEMA] "Ghost in the shell": un live action che promette bene. O no? - La tomba per le lucciole

[PARLIAMO DI CINEMA] "Ghost in the shell": un live action che promette bene. O no?


Il 30/31 marzo 2017 uscirà nelle sale l'adattamento in live action del film d'animazione Ghost in the shell(Kōkaku Kidōtai)(1995) diretto da  Mamoru Oshii, tratto dall'omonimo manga di Masamune Shirow. Un evento che da un lato vede l'approvazione da parte di chi non aspettava altro che vedere il suo anime preferito con personaggi in carne ed ossa(e computer grafica) , mentre dall'altro vede il chiaro disappunto da parte di chi non aspettava per nulla il live action del suo anime preferito.


Il film diretto da Mamoru Oshii tocca delle tematiche importantissime per la società odierna, di ampio respiro e assolutamente senza superficialità. Non è un anime dal quale i bambini possono trarre qualcosa: si parla di un prodotto molto dialogato, con pochissima azione, che analizza e sviscera concetti che non possono essere metabolizzati da una mente acerba(senza parlare poi del fatto che ci sono molti contenuti, visivi e non, che non sono adatti ai più piccoli). 

Questo film in live action potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa:
Da quello che si evince dai trailers, la trama dell'imminente film potrebbe essere più articolata rispetto a quella del capolavoro di Oshii, arricchendo le riflessioni già precedentemente presenti nella sua controparte animata. Inoltre, essendo passati più di 20 anni, la coscienza di ciò che siamo e del nostro mondo in relazione alla tecnologia e all'intelligenza artificiale è molto più solida, condivisa e ben fondata nella maggior parte della popolazione. Questo permetterebbe di approcciarsi ad alcuni temi che, rispetto al 1995, sono decisamente più vicini a noi  e ci offrono più chiavi di lettura e spunti di riflessione. 

Si vedrà inoltre realizzato, sul piano visivo, un prodotto che restituisce allo spettatore, in maniera più concreta e realistica, l'umidità e il grigiore del mondo futuristico(ma non troppo) nel quale è ambientata la vicenda. I mezzi sono molto più avanzati rispetto a due decenni fa e questo consentirebbe un maggiore coinvolgimento per tutti gli spettatori, in particolare gli amanti del genere. Blu e grigio non sarebbero più strati di colore sovrapposti, ma sfumature in dissolvenza che si alternano e si mescolano.

Il regista ha scelto di ricalcare fedelmente le scenografie e alcune coreografie diventate emblematiche nel corso degli anni, senza però risultare impersonale. Le sue aggiunte, infatti, sono utili a valorizzare il diverso contesto storico in cui ci troviamo, esaltando alcune tristi realtà che sono sempre più all'ordine del giorno.

Nota: personalmente non ho nulla in contrario alla scelta di Scarlett Johansson come protagonista del film. Sono abbastanza comuni le lamentele riguardo le etnie dei vari attori in relazione a film provenienti da diversi continenti, lamentele a cui spesso mi aggrego(senza però avere mai pensieri estremisti, beninteso, in fondo la questione non è così tanto profonda), però in questo caso vorrei aprire una breve parentesi per argomentare la mia posizione in merito.
Non sono contrario alla diversa nazionalità dell'attore rispetto al personaggio dell'opera principale, bensì al suo aspetto fisico, in quanto lo stravolgimento sotto questo punto di vista rompe il legame che si è venuto a creare nel corso del tempo con una ipotetica figura iconica. Quindi, mentre - per esempio -  la scelta di un attore di colore per il personaggio di Johnny Storm(gemello di Susan, che è bionda e caucasica) nell'ultimo adattamento cinematografico de "I Fantastici 4" distrugge quello che è il rapporto con il fumetto e l'idea che il pubblico ha di tale personaggio, in questo caso la fisionomia della Johansson si adatta molto bene al personaggio di Motoko Kusanagi. 
Vorrei inoltre precisare che gran parte dei personaggi degli anime presentano tratti fisionomici tipici delle popolazioni occidentali(avete mai visto un giapponese con gli occhi grandi e arrotondati?).

Ah, quasi dimenticavo. C'è Takeshi Kitano che interpreta Daisuke Aramaki. Ripeto: c'è Takeshi Kitano che interpreta Daisuke Aramaki.


Questo film in live action potrebbe rivelarsi una spiacevole sorpresa:
Da quello che si evince dai trailers, la trama del film potrebbe vertere sulla semplice azione e sui canoni tipici dei blockbuster  per accaparrarsi una maggiore fetta di pubblico interessata a vedere botte e sparatorie per due ore. Si potrebbe sfociare in un'eccessivo uso del comparto tecnico per enfatizzare capriole e acrobazie varie piuttosto che il degrado e il disgregarsi della quasi monocromatica città(che è rappresentazione metaforica di tutte le grandi città del mondo).
Proprio la caratura etico-morale del film d'animazione potrebbe essere il grande limite di questo adattamento, che difficilmente riuscirà a toccare certi picchi raggiunti da Masamune Shirow e Mamoru Oshii. I vari elementi aggiunti potrebbero essere inoltre dei semplici espedienti per aumentare la spettacolarità del tutto e per enfatizzare l'aspetto commerciale di un film diretto da un regista al suo secondo lungometraggio, reduce dalla direzione di Biancaneve e il cacciatore(Snow White and the Huntsman)(2012). Non c'è molto altro da aggiungere.

Il film diretto da Oshii presentava momenti di estremo pathos, fatti di monologhi e dialoghi sulla bioetica non assolutamente dissimulati, relativamente lunghi e particolarmente articolati. Momenti di pura riflessione, accompagnati da una colonna sonora che tanto quanto le parole riusciva ad esprimere il disagio interiore di Motoko tanto quanto la decadenza collettiva di tutti i personaggi imbrigliati nella vicenda. Un film lento dunque nella sua evoluzione, che accompagna lo spettatore con costanza e con sempre più profonda esplorazione dell'animo umano in relazione ai suoi rapporti con le macchine. Esplorazione che arriva a toccare anche "l'anima" delle macchine stesse, con conseguente focus sul loro rapporto con gli esseri umani e con se stessi, attraverso un'autocoscienza che li rende più umani, ma più consapevoli del fatto di non esserlo. E' davvero possibile replicare certi elementi e tematiche in un film prodotto da grandi case di produzione americane e da Avi Arad[(Blade (1998); X-Men (2000); Blade II (2002); Spider-Man (2002); Daredevil (2003); X-Men 2 (2003); Hulk (2003); The Punisher (2004); Spider-Man 2 (2004); Blade: Trinity (2004); Man-Thing - La natura del terrore (2005); Elektra (2005); I Fantastici 4 (2005); X-Men - Conflitto finale (2006); Blade - La serie (2006); Ghost Rider (2006); Spider-Man 3 (2007); Bratz (2007); I Fantastici 4 e Silver Surfer (2007); The Killing Floor (2007); The Spectacular Spider-Man (2008); Iron Man (2008); L'incredibile Hulk (2008); Punisher - Zona di guerra (The Punisher: War Zone) (2008); X-Men le origini - Wolverine (X-Men Origins: Wolverine) (2009); Iron Man 2 (2010); Thor (2011); The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro (The Amazing Spider-Man 2) (2014); Fantastic 4 - I Fantastici Quattro (The Fantastic Four)(2015)], che per quanto abbia prodotto alcune pellicole interessanti, rimangono comunque imbrigliate nel filone dei cine-comics, che non possono neanche lontanamente vantare la levatura concettuale del film di Oshii?


In conclusione: personalmente non mi aspetto di vedere un adattamento migliore del film d'animazione del 1995, ma spero di riuscire a vedere un film che non si faccia troppo schiacciare dalle esigenze di produzione e riesca a restituire quantomeno un briciolo dell'immensità dell'opera da cui trae ispirazione. Spero inoltre che possa portare molti fruitori a quella che è la materia prima di tale prodotto, nel caso essi non l'abbiano ancora fatto. Dunque la mia speranza è comunque legata al concetto che certi prodotti non possano in alcun modo ricalcare in maniera fedele la fonte primaria(vedi il Signore degli Anelli per esempio), ma che possano comunque dare lei qualcosina in più sotto alcuni punti di vista, abbellirla, fare da linea guida per l'introduzione alla vera opera d'arte.

Ah, un'ultima cosa: caro Rupert Sanders e crew, cortesemente potreste farci vedere qualche litro di sangue rosso nel film?

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