[RECENSIONE] "Batman v Superman: Dawn of Justice": come bruciare 250 milioni di dollari con un lanciafiamme. - La tomba per le lucciole

[RECENSIONE] "Batman v Superman: Dawn of Justice": come bruciare 250 milioni di dollari con un lanciafiamme.


SCHEDA FILM
  • TITOLO: Batman v Superman: Dawn of Justice
  • DATA DI USCITA: 2016
  • REGIA: Zak Snyder
  • SCENEGGIATURA: Chris Terrio e David S. Goyer
  • TRAMA:
Batman e Superman vogliono picchiarsi. Heath Ledger mangia caramelle.

Si sa che Snyder è un regista infinitamente barocco, pomposo, che ha quasi solo interesse nell'esaltare se stesso con voli pindarici e inquadrature altisonanti, epiche e mastodontiche. Fino a qui nulla di male, d'altronde ogni regista ha il suo stile ed è giusto che sia così.
Il problema sorge nel momento in cui lo stile del regista è espresso da una regia a (pochissimi)tratti positivamente maestosa ed epica(che si adatta tra l'altro al tipo di film di cui stiamo parlando), ma prevalentemente indecorosa. 
Snyder dimostra di non saper utilizzare lo zoom, che, seppur presente in minore quantità rispetto a Man of Steel, rimane comunque sfruttato senza alcun criterio logico/compositivo/artistico, e diventa altro che uno strumento utilizzato per rovinare il movimento dei corpi nello spazio filmico. 

Il regista gonfia eccessivamente qualsiasi inquadratura, qualsiasi sequenza, che anche se in teoria girata senza infamia e senza lode, diventa automaticamente vergognosa per l'assoluta non necessità di un'impostazione così tanto epica e monumentale. Ne risulta che Batman v Superman diventa un grandissimo quadro laccato e lucente, colorato quasi esclusivamente di blu e di arancio desaturato, negli interni e negli esterni, di giorno e di notte, a Gotham e a Metropolis. La fotografia dunque non diventa strumento per enfatizzare emozioni o ambienti, ma si trasforma in mero sfoggio di un concetto estetico di Snyder e dei suoi collaboratori. 
Quest'ultimo elemento(la fotografia) non può non essere collegato alla assenza di profondità di campo di ogni inquadratura di questo film. Il regista, fatta qualche eccezione, non riesce a comporre l'immagine in altro modo che non sia atto ad elevare a colossi viventi i suoi personaggi, senza nessun tipo di cura per lo sfondo e gli elementi secondari, il cui compito dovrebbe essere quello di armonizzarsi col resto della scena. Siamo quindi costretti a guardare per 2 ore 30(versione cinematografica) 3/4 personaggi che costantemente assumono pose eroiche e mitiche. Ribadisco, nulla in contrario a questa scelta, ma l'ostentazione non enfatizza, sminuisce. 

La computer grafica fa precipitare vorticosamente il film nella parte finale, con una tecnica realizzata sulle basi del manuale intitolato: "Come bruciare 250 milioni di dollari con un lanciafiamme." 
Il volume e il movimento dei soggetti(e oggetti) negli ultimi 30 minuti vengono annullati a causa di effetti speciali che non tengono conto dei punti di luce, delle ombre e dell'ambiente circostante. Vengono fuori sequenze che, come detto prima, sono prive di profondità di campo e di composizione dell'immagine e di scelta del movimento all'interno dell'inquadratura, togliendo completamente artisticità ad un film la cui parte visiva non è di certo l'elemento peggiore.


Proprio così, ciò che davvero non funziona in questo Batman v Superman è la sceneggiatura.
Che i personaggi siano piatti è un fatto risaputo e di certo non è un difetto esclusivo di questo film, in quanto tutti i film di supereroi presentano le stesse costruzioni psicologiche dei personaggi(sono supereroi, sono stereotipati per definizione). Nel momento in cui si cerca di dare al film una caratterizzazione che non è psicologicamente raggiungibile dalla scrittura dei personaggi viene fuori un grande melting pot di elementi incoerenti(i Batman di Christopher Nolan sono esemplificativi di questo concetto) e di situazioni che diventano seriamente ridicole. 

Il trio Snyder-fumetto-Nolan si dimostra ancora una volta(dopo Man of Steel, ma ancor di più in questa pellicola) incapace di creare un prodotto accettabile, affiancando l'immensa megalomania visiva di Snyder e l'immensa megalomania di scrittura di Nolan(la sua impronta come produttore del film è evidente nel tono della pellicola) ad un prodotto, il fumetto, che non è esente dall'avere alcuni spunti di riflessione da dare al fruitore, ma che rimane un fumetto, e deve dunque essere trattato coi canoni del genere. Lo studio Ghibli fa questo da anni. 

La sceneggiatura, purtroppo, ha dei buchi incredibili. Buchi che non sono da attribuire ad incoerenze con le informazioni fornite dai fumetti riguardo i personaggi e le ambientazioni del film, ma che sono di carattere logico. Buchi che anche un non-lettore(come il sottoscritto) di fumetti coglie con estrema facilità. Il tutto contornato da dialoghi che, a differenza dei prodotti "Nolaniani", nei quali lunghi discorsi sono atti a creare quanta più confusione possibile, sono ridotti all'osso e risultano totalmente inutili per le soluzioni che il film ci mostra. 

Espongo le mie considerazioni sul montaggio in questa seconda parte dedicata alla sceneggiatura per la sua funzione essenziale alla fruibilità e incisività in un racconto. Il montaggio è confuso, de-costruito, che si sposta da Gotham a Metropolis senza che  lo spettatore se ne renda conto(complice anche la scenografia e fotografia), che fa salti nel tempo a volte brevi, a volte lunghi, a volte indefiniti, senza nessuna traccia che possa in qualche modo far orientare lo spettatore. 
Gli echi di Nolan in questo tipo di impostazione narrativa si sentono, come si sentono gli echi de "Il cavaliere oscuro", dal quale viene letteralmente plagiato il profilo psicologico del personaggio di Joker, riproposto in maniera esageratamente sopra le righe da Jesse Eisenberg, che in fin dei conti risulta essere il peggiore del cast, colpevole forse di essere stato l'unico ad aver provato a dare personalità al personaggio, a differenza dei due protagonisti che per forza di cose nulla hanno potuto dare a Batman e Superman se non la presenza fisica. 




In conclusione Batman v Superman è un film che fallisce sotto tutti i punti di vista e che fa veramente chiedere allo spettatore che fine abbiano fatto quei 250 milioni di dollari, se spesi in caramelle da far mangiare a Lex Luthor o per produrre quegli effetti visivi che non hanno nulla di speciale. Come il resto del film, d'altronde. 

2 commenti:

  1. Sono d'accordo con tutto quello che dici! Non sono esperta di tecniche cinematografiche, ma la pomposità e l'esagerazione sono subito saltate all'occhio. Inoltre devo dire che non mi è piaciuta per niente l'interpretazione di Batman! Per niente!

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    1. Non so se hai notato le varie citazioni storico-artistiche all'interno del film(come la pietà nella parte finale): ecco, esse si prestano tranquillamente alla pomposità e allo stile barocco di Snyder, che rende i suoi personaggi dei veri e propri idoli, mastodontici ed epici. Il problema sta in tutto il resto: delle esaltazioni in chiave mitica-cristologica dei personaggi e alcune inquadrature davvero fantastiche non possono reggere una sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti e una regia nel complesso veramente fastidiosa.

      E' proprio per questo che Batman V Superman: Dawn of Justice mi ha realmente infastidito: è un film pretenzioso fino all'inverosimile, e poteva anche permetterselo, ma non hanno saputo sfruttare niente di tutto ciò che avevano tra le mani. Un peccato, veramente.

      La figura di Batman è opinabile hahahaha a me è piaciuto perché da molto l'idea di un supereroe stanco, incattivito, alla fine della propria "carriera". Ovviamente se dietro al personaggio c'è quella sceneggiatura la sua resa sullo schermo perde veramente moltissimo

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